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LA MOBILITÀ INCLUSIVA NON È UN LUSSO DELLE SOCIETÀ RICCHE, È UNA NECESSITÀ DELLE PERSONE, IN OGNI LUOGO DEL MONDO. E’ UN MODO DI VIVERE CHE RICONOSCE ALLA PERSONA LE PROPRIE ESIGENZE E DIRITTI E FA EVOLVERE LE COMUNITÀ.

B-FREE FOR PEOPLE è un progetto che ha una mission precisa: mettere in moto dinamiche sociali ed economiche per sostenere la mobilità delle persone disabili nei paesi dove si vivono condizioni difficili di vita individuale e sociale. 


Il punto di partenza è la constatazione dello spreco e dell’inutilizzo di carrozzine e ausili che viene sistematicamente compiuto nelle società a forte impronta consumistica. 


La volontà è quella di compiere, intorno ai temi disabilità e mobilità, un’opera di sensibilizzazione e formazione che coinvolga le parti civili e istituzionali dei paesi partecipanti al progetto.  

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Analisi della situazione locale, sia per quanto riguarda il territorio (barriere architettoniche, limiti ambientali) sia per quanto concerne la situazione socio-politica (situazione politica, rapporto con istituzioni) e sanitaria (fenomeno disabilità: epidemiologia, eziologia, impatto sociale). 


Tale analisi è mirata a individuare la realtà più adeguata ad accogliere il progetto (villaggio rurale, città, zone di confine).

Sono gli stessi individui, che vivono la disabilità in modo indipendente, a mettersi a disposizione per mostrare come, grazie alla tecnologia e all’innovazione, sia possibile puntare a un migliore livello di autonomia. Questa sarà un’esperienza che potrà essere raccontata nella nostra realtà con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e attivare nuove campagne di solidarietà.

Campagne di comunicazione e sensibilizzazione volte al miglioramento della percezione sociale sul tema della disabilità con l’obiettivo di innalzare la qualità di vita dei soggetti con disabilità. Anche contesti mirati, come ad esempio gli istituti scolastici, gli istituti religiosi, i luoghi di aggregazione e gli stessi centri per disabili saranno luoghi di comunicazione del progetto. Rispetto alla comunicazione dell’intervento in loco, sarà necessario nella fase di osservazione sul campo individuare riferimenti istituzionali e stakeholder importanti per rendere il progetto presente nelle comunità locali, individuando di conseguenza azioni specifiche comunicative.

Rapporti con ONG, coinvolgimento di medici, intervento di giovani designer volto a sviluppare una tecnologia più adatta al territorio – per esempio utilizzo di materiale di scarto o riciclato, ricerca di partnership con aziende che intendano interagire con i progetti.

I NOSTRI PROGETTI

Si può perdere qualcosa che si ha, ma non qualcosa che si è."
Luca